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Campione del mondo al The Champagne & Sparkling Wine World Championship 2019: è un premio di grandissimo prestigio quello vinto dalle Cantine Lantieri, con il loro Franciacorta Cuvée Brut NV Lantieri alla categoria Classic Brut Non-Vintage Blend.

L’azienda di Capriolo, in provincia di Brescia, in piena Franciacorta, che ha come fiore all’occhiello la produzione di tutta la gamma dei Franciacorta e di raffinatissimi Curtefranca, è stata premiata non solo con il titolo di World Champion per il suo Franciacorta Cuvée Brut NV Lantieri, ma anche Best in Class e la Gold Medal per il Franciacorta Arcadia Millesimato 2015 e la Silver Medal per il Franciacorta Extra Brut.

Riconoscimenti dunque importantissimi per l’azienda della Franciacorta al “Campionato” internazionale più importante dedicato alle bollicine, ideato dall’esperto storico dei vini mossi, Tom Stevenson, che è anche l’autore di un’opera ormai diventata uno standard in questo campo, la  World Encyclopedia. 

Il World Champion è per noi è un premio di grandissima soddisfazione, dal momento che tra le nomination per la categoria c’erano i migliori Champagne al mondo oltre ad altri Sparkling dei principali Paesi produttori di bollicine. Ed è un ulteriore stimolo a proseguire sulla strada dell’assoluta qualità che siamo impegnati a percorrere”, è il commento di Fabio Lantieri de Paratico, erede della famiglia Lantieri de Paratico proprietaria dell’azienda.

Una famiglia le cui radici risalgono a più di mille anni fa, e il cui castello, costruito a Paratico nell’XI secolo, avrebbe offerto ospitalità addirittura a Dante Alighieri. Storica anche la loro produzione di vini: già nel Cinquecento i Lantieri rifornivano con il loro pregiato Rubino di Corte Franca nobili famiglie come i Gonzaga e le Corti di Ferrara e di Milano.

L’azienda, uno degli espositori di Girogusto, le cui eccellenti bottiglie sono state presentate e degustate alla fiera engastronomica del buongusto italiano in Germania, ha ora la sua sede nel pittoresco centro di Capriolo e ha una produzione annuale di 150.000 bottiglie annue.

Moltissimo pubblico di professionisti a Girogusto
Espositori e visitatori a Schloss Britz

La fiera enogastromica si riconferma una delle realtà più interessanti e vitali del food&beverage italiano su suolo tedesco.

Più di quaranta produttori da tutte le regioni d’Italia e moltissimi buyers –  i maggiori tra grossisti, ristoratori e distributori di tutta la Germania – si sono incontrati il 10 e l’11 novembre nella suggestiva cornice dello Schloss Britz . Con un volume di affari concluso in grande crescita, sottolineano gli ideatori della Fiera Fabio Esposito e Adriano Vinci, perché il mercato tedesco è sempre più essenziale per il settore enogastronomico italiano e sempre più aziende sono ormai consapevoli dell’importanza di riuscire a presentare i propri prodotti nel giusto contesto e con un supporto tailor made: tutti motivi per i quali la formula di Girogusto è ormai ampiamente apprezzata e riconosciuta, tanto da registrare ormai regolarmente il tutto esaurito.

 Tra i produttori partecipanti aziende già affermate, ma anche nuove scoperte, produttori di piccole e medie dimensioni e consorzi, che trovano nella fiera B2B Girogusto un’occasione unica per vendere i propri prodotti – vino, liquori, dolci, formaggi, salumi, pasta, olio e aceto, farine, marmellate e molto altro – a una larga e qualificata fascia di buyers del mercato tedesco. Successo anche per la degustazione di vini guidata dal Presidente della Scuola Europea di Sommelier Umberto Galli Zugaro, che ha guidato i giornalisti presenti in un viaggio di cultura, storia e gusto attraverso una raffinata scelta di vini made in Italy.

“Volevamo portare sul mercato tedesco eccellenze alimentari diverse da quelle solite, presentando  da un lato grandi marche dalla qualità ormai già rinomata, ma andando a cercare nello stesso tempo produttori  più piccoli e ancora poco conosciuti, per  testimoniare al meglio la varietà della tradizione italiana. Il tutto con un occhio di riguardo per i prodotti biologici, i sistemi di produzione sostenibili e al legame con il territorio, spiegano gli organizzatori, Fabio Esposito e  Adriano Vinci.  I due italiani residenti a Berlino, esperti del settore food&beverage italiano in Germania, ribadiscono: “Girogusto è stata una scommessa che abbiamo fatto per passione, cominciando in piccolo, presentando i prodotti a cene organizzate in diverse città tedesche, e suscitando un sempre interesse maggiore, fino a diventare una vera e propria fiera. Ora possiamo dire di aver vinto la scommessa.

 I numerosissimi buyers che hanno partecipato a Girogusto 2019 hanno potuto provare una grande varietà di prodotti tipici italiani legati alle migliori tradizioni del bel paese: dai biscotti veneziani, ai salumi abruzzesi, ai latticini della Campania, al Castelmagno piemontese, a più di trecento vini provenienti da tutta Italia, dal Piemonte alla Sicilia, solo per citarne alcuni. I visitatori potranno inoltre degustare il catering fornito da Menu

Girogusto vi dà appuntamento nell’autunno 2020, sempre a Berlino, per una nona edizione che riconfermerà la formula tailor made ma proporrà anche nuove e interessantissime soprese.

A presto con il buongusto italiano a Berlino!