Pubblicati da Nicoletta Grillo

Il Franciacorta Cuvée Brut NV Lantieri, prestigiosa cantina presente a girogusto, è campione del mondo al premio di Tom Stevenson dedicato alle bollicine

Campione del mondo al The Champagne & Sparkling Wine World Championship 2019: è un premio di grandissimo prestigio quello vinto dalle Cantine Lantieri, con il loro Franciacorta Cuvée Brut NV Lantieri alla categoria Classic Brut Non-Vintage Blend.

L’azienda di Capriolo, in provincia di Brescia, in piena Franciacorta, che ha come fiore all’occhiello la produzione di tutta la gamma dei Franciacorta e di raffinatissimi Curtefranca, è stata premiata non solo con il titolo di World Champion per il suo Franciacorta Cuvée Brut NV Lantieri, ma anche Best in Class e la Gold Medal per il Franciacorta Arcadia Millesimato 2015 e la Silver Medal per il Franciacorta Extra Brut.

Riconoscimenti dunque importantissimi per l’azienda della Franciacorta al “Campionato” internazionale più importante dedicato alle bollicine, ideato dall’esperto storico dei vini mossi, Tom Stevenson, che è anche l’autore di un’opera ormai diventata uno standard in questo campo, la  World Encyclopedia. 

Il World Champion è per noi è un premio di grandissima soddisfazione, dal momento che tra le nomination per la categoria c’erano i migliori Champagne al mondo oltre ad altri Sparkling dei principali Paesi produttori di bollicine. Ed è un ulteriore stimolo a proseguire sulla strada dell’assoluta qualità che siamo impegnati a percorrere”, è il commento di Fabio Lantieri de Paratico, erede della famiglia Lantieri de Paratico proprietaria dell’azienda.

Una famiglia le cui radici risalgono a più di mille anni fa, e il cui castello, costruito a Paratico nell’XI secolo, avrebbe offerto ospitalità addirittura a Dante Alighieri. Storica anche la loro produzione di vini: già nel Cinquecento i Lantieri rifornivano con il loro pregiato Rubino di Corte Franca nobili famiglie come i Gonzaga e le Corti di Ferrara e di Milano.

L’azienda, uno degli espositori di Girogusto, le cui eccellenti bottiglie sono state presentate e degustate alla fiera engastronomica del buongusto italiano in Germania, ha ora la sua sede nel pittoresco centro di Capriolo e ha una produzione annuale di 150.000 bottiglie annue.

Grande successo per la terza edizione di Girogusto a Berlino

Espositori e visitatori a Schloss Britz

La fiera enogastromica si riconferma una delle realtà più interessanti e vitali del food&beverage italiano su suolo tedesco.

Più di quaranta produttori da tutte le regioni d’Italia e moltissimi buyers –  i maggiori tra grossisti, ristoratori e distributori di tutta la Germania – si sono incontrati il 10 e l’11 novembre nella suggestiva cornice dello Schloss Britz . Con un volume di affari concluso in grande crescita, sottolineano gli ideatori della Fiera Fabio Esposito e Adriano Vinci, perché il mercato tedesco è sempre più essenziale per il settore enogastronomico italiano e sempre più aziende sono ormai consapevoli dell’importanza di riuscire a presentare i propri prodotti nel giusto contesto e con un supporto tailor made: tutti motivi per i quali la formula di Girogusto è ormai ampiamente apprezzata e riconosciuta, tanto da registrare ormai regolarmente il tutto esaurito.

 Tra i produttori partecipanti aziende già affermate, ma anche nuove scoperte, produttori di piccole e medie dimensioni e consorzi, che trovano nella fiera B2B Girogusto un’occasione unica per vendere i propri prodotti – vino, liquori, dolci, formaggi, salumi, pasta, olio e aceto, farine, marmellate e molto altro – a una larga e qualificata fascia di buyers del mercato tedesco. Successo anche per la degustazione di vini guidata dal Presidente della Scuola Europea di Sommelier Umberto Galli Zugaro, che ha guidato i giornalisti presenti in un viaggio di cultura, storia e gusto attraverso una raffinata scelta di vini made in Italy.

“Volevamo portare sul mercato tedesco eccellenze alimentari diverse da
quelle solite, presentando  da un lato
grandi marche dalla qualità ormai già rinomata, ma andando a cercare nello
stesso tempo produttori  più piccoli e
ancora poco conosciuti, per  testimoniare
al meglio la varietà della tradizione italiana. Il tutto con un occhio di
riguardo per i prodotti biologici, i sistemi di produzione sostenibili e al
legame con il territorio, spiegano gli organizzatori, Fabio Esposito e  Adriano Vinci.  I due italiani residenti a Berlino, esperti
del settore food&beverage italiano in Germania, ribadiscono:
“Girogusto è stata una scommessa che abbiamo fatto per passione,
cominciando in piccolo, presentando i prodotti a cene organizzate in diverse
città tedesche, e suscitando un sempre interesse maggiore, fino a diventare una
vera e propria fiera. Ora possiamo dire di aver vinto la scommessa.

 I numerosissimi buyers che hanno partecipato a Girogusto 2019 hanno potuto provare una grande
varietà di prodotti tipici italiani legati alle migliori tradizioni del bel
paese: dai biscotti veneziani, ai salumi abruzzesi, ai latticini della
Campania, al Castelmagno piemontese, a più di trecento vini provenienti da tutta Italia, dal Piemonte alla
Sicilia, solo per citarne alcuni. I visitatori potranno inoltre degustare il
catering fornito da Menu

Girogusto vi dà appuntamento nell’autunno 2020, sempre a Berlino, per una nona edizione che riconfermerà la formula tailor made ma proporrà anche nuove e interessantissime soprese.

A presto con il buongusto italiano a Berlino!

Il Piemonte a Girogusto e la promozione delle eccellenze italiane in Germania

Piemonte, terra di cultura, gastronomia. E musica.

Piemonte. Terra di vini rinomati in tutto il mondo, ottimi formaggi, grandi specialità gastronomiche, paesaggi meravigliosi e… musica. Sì, perché dal 2009 il Festival Collisioni riunisce a Barolo cultura, dibattiti, degustazioni, e musicisti di fama internazionale. Tanto da essere diventato un appuntamento imperdibile per gli amanti della musica, della letteratura  – e del buon cibo, naturalmente.

Collisioni mette dunque in scena non solo appuntamenti con grandi nomi come Salman Rushdie, Michael Cimino, Bob Dylan o Sting, ma anche degustazioni con i grandi nomi del vino (un esempio per tutti, il Barolo), o del formaggio, come il Castelmagno. Insomma, incontri di altissimo livello su tutti i fronti, resi possibili dalla sinergia di diversi “piccoli” soggetti legati al territorio, capaci di cooperare non solo per portare tra le colline piemontesi cultura e spettacolo, ma anche per far conoscere ad un pubblico sempre più vasto i prodotti di spicco della tradizione enogastronomica. Prodotti che hanno conquistato ormai in Italia un mercato sempre più ampio, ma che per essere riconosciuti e apprezzati al meglio anche all’estero necessitano di una promozione e attenta e continua. 

Proprio per questo Collisioni arriverà anche a Berlino con l’Associazione Deditus e il Consorzio Castelmagno DOP, associazioni attraverso le quali la kermesse agrorock, come essa stessa si definisce, investe per diffondere all’estero la qualità delle eccellenze piemontesi. Deditus, che raduna dodici grandi produttori del Piemonte, e il  Consorzio Castelmagno DOP parteciperanno così quest’anno per la prima volta alla fiera enogastronomica Girogusto, una delle manifestazioni più interessanti create a Berlino proprio per i produttori italiani che vogliono esportare le proprie specialità in Germania. Girogusto è infatti la fiera business to business che da otto anni presenta ai più importanti grossisti e ristoratori tedeschi eccellenze enogastronomiche da tutte le Regioni d’Italia. Naturale quindi la sinergia con le associazioni di Collisioni, visto che tutti i soggetti in gioco hanno uno scopo comune: portare  in tavola in Germania il buongusto italiano. Una sfida complessa e affascinante di cui abbiamo parlato proprio con Filippo Taricco, direttore artistico di Collisioni. 

Tre domande a Filippo Taricco, direttore artistico di Collisioni

Associazione Deditus e il Consorzio del Castelmagno Dop, sono tra i promotori di Collisioni dove, tra musica e letteratura, c’è un posto speciale anche per la gastronomia. Vi potete immaginare di trasportare questa formula anche in altri paesi, per esempio in Germania?

Collisioni è un progetto unico in Europa, perché non esiste alcun festival internazionale con i Depeche Mode e Robbie Williams in cartellone sostenuto non da multinazionale e grandi brand internazionali, ma da piccoli produttori di qualità, non solo dal Piemonte ma da tutta Italia. Collisioni nel nostro paese è l’orgoglio del mondo agricolo. Niente Cocacola, tra i sostenitori, ma i produttori di Castelmagno d’Alpeggio, di formaggio di Fossa delle Marche, di vino Barolo, Barbera d’Asti, ma anche Aglianico, Verdicchio e Franciacorta…Tanti piccoli produttori, centinaia e centinaia che collaborano insieme per realizzare qualcosa di così grande. E’ stato qualcosa di inimmaginabile. Collisioni in Germania? Perchè no?? Facciamolo. A Berlino sono tantissimi gli italiani, e fare un festival per celebrare il meglio del nostro paese, tra star internazionali, stand, degustazioni, magari anche moda con Valentino e Prada, cinema italiano, e il grande design come Ferrari e Lamborghini sarebbe davvero fantastico… Ma in questo dovete aiutarci voi!

 

Il prodotto di “eccellenza” è sempre più riconosciuto in Italia. Secondo Lei, come si può diffondere la cultura della qualità  e della specificità dei nostri territori anche su altri mercati?

Insieme all’associazione dei barolisti di Deditus, al Consorzio del Castelmagno Dop e tanti altri partner, investiamo tantissimo sulla didattica all’estero dei nostri prodotti. Per questo è nato il progetto Indigena col nostro direttore wine and food Ian D’Agata, autore del celebre Native Wine Grapes of Italy. Per promuovere i grandi prodotti agricoli italiani. Siamo convinti che per apprezzare un vino o un formaggio sia fondamentale conoscerlo. Altrimenti perché mai la gente dovrebbe pagare una forma di Castelmagno d’Alpeggio o una bottiglia di ottimo Barolo più di un formaggio industriale o di un vino da supermercato? Se non sanno perché quel prodotto è migliore? Le persone vanno educate. Se non vedono coi loro occhi cosa significa fare un Castelmagno in montagna, portare le vacche in alpeggio e far loro mangiare foraggio fresco, se non vedono il Barolo riposare per 38 mesi perché mai dovrebbero pagare di più di quanto pagano per un formaggio industriale o per un vino fatto in bustina, con reagenti chimici?

A parte la presenza alla fiera Girogusto, state organizzando altri eventi di promozione delle specialità enogastromiche piemontesi a Berlino?

Tantissime. Il 27 e 28 di ottobre saremo a Berlino col Consorzio del Barbera d’Asti e Vini del Monferrato e Assopiemonte Dop e Igp per due giorni di masterclass, walk-around tasting e cene con i ristoratori, gli importatori e i sommelier della capitale. Saremo anche a Cheese Berlin e ci auguriamo di tornare ancora nell’inverno e nella primavera in questo splendido paese. Purtroppo in Italia molti produttori hanno forti pregiudizi sui consumatori tedeschi. Lo considerano un mercato soltanto da prezzo, poco incline ai prodotti di alta qualità. Ma noi crediamo che non sia affatto così. Il paese di Beethoven, Wagner, Heidegger e Goethe, che continua a rimanere una guida culturale per tutta l’Europa non può sorseggiare pessimi vini ascoltando ottima musica ed esprimendo pensieri così sublimi. Il problema è, se mai, riconquistare la fiducia dei consumatori tedeschi, e voltare pagina, rispetto a come spesso purtroppo noi italiani ci siamo presentati in passato all’estero. Il problema è ritrovare l’orgoglio di essere italiani e aiutare i nostri giovani all’estero perché nei loro ristoranti e nei loro negozi abbiano la forza e il coraggio di scegliere sempre la qualità. In questo l’Italia ha una grossa responsabilità. Perché ogni italiano che vive a Berlino e a Vienna è un nostro ambasciatore. E loro prima di tutti vanno educati e incoraggiati. 

Europäische Sommelier Schule Berlin e Girogusto: una collaborazione di successo per portare a tavola (e nei bicchieri) tedeschi il buongusto italiano.

Umberto Galli Zugaro a Girogusto
Umberto Galli Zugaro all'edizione 2018 di Girogusto

Anche quest’anno si ripete la cooperazione tra una delle fiere dedicate all’enogastronomia italiana più interessanti di Berlino, Girogusto, e la Scuola Europea di Sommelier. Una cooperazione il cui successo appare quasi scontato, considerata la naturale sinergia tra una fiera che propone al mercato tedesco più di 300 vini di eccellenza da tutte le regioni d’Italia e una realtà come la Europäische Sommelier Schule, anch’essa giovane e dinamica che, oltre ai corsi certificati per diventare sommelier, offre anche degustazioni, corsi di food pairing, e iniziative mirate alla formazione continua per chi si occupa di gastronomia.

Nell’edizione 2019 di Girogusto, che si terrà il 10 e l’11 novembre nella bella cornice del Castello di Britz, sarà proprio il presidente della nostra Scuola, Umberto Galli Zugaro, a guidare gli addetti ai lavori e ai giornalisti in una degustazione che farà loro assaporare le qualità che rendono unici i vini italiani, spiegandone le caratteristiche organolettiche, i possibili abbinamenti e il legame con il terroir.

Umberto Galli Zugaro, un passato come consulente e dirigente in diverse aziende alimentari,nel 2014 coniuga professione e la sua passione: dopo il trasferimento a Berlino dall’Italia riceve l´incarico dalla ESS di guidare la sede di Berlino come sommelier e poi docente. Nel 2016 assume la responsabilità della filiale tedesca della ESS, mantenendo però sempre una particolare attenzione per la salvaguardia e la diffusione del patrimonio vinicolo italiano. Un obbiettivo comune con la fiera Girogusto, quindi, che da otto anni ormai offre alle aziende produttrici di vino e di specialità gastronomiche (liquori, formaggi, salumi, dolci, prodotti da forno) un’importantissima vetrina per esportare sul mercato tedesco. E per capirne opportunità, possibilità e trend. Proprio per questo abbiamo chiesto in anteprima a Umberto Galli Zugaro quali saranno a suo parere i trend del vino sul mercato tedesco nel 2020. Ed ecco la sua risposta: “Il mercato tedesco è sempre più incuriosito dalle innovazioni produttive italiane. Inoltre prendono piede sempre più i prodotti di maggiore qualità e di produttori selezionati. L’offerta a cura dei distributori si amplia, e molti stanno rendendo disponibili vini “nuovi”: così i tedeschi stanno scoprendo vini morbidi e profumati. C’è anche un altro elemento da considerare: la formazione culturale dei ristoratori di qualità sta introducendo l’abitudine tipicamente italiana di non lasciare mai un vino senza pietanze (Speisen), e in questo modo si scoprono gli intrecci delle armonie gustative. Il 2020 sarà l’anno delle scoperte di ciò che è tradizionale in Italia (ad esempio Franciacorta, bollicine di riconosciuta assoluta piacevolezza) e regioni fino ad oggi quasi sconosciuta. Volete un nome? Ripetete con me . . . Aglianico del Vulture 🙂”.

La Weinführung condotta da Umberto Galli Zugaro a Girogusto si svolgerà domenica 10 Novembre alle ore 16. Gli addetti ai lavori e i giornalisti che vogliano partecipare gratuitamente possono registrarsi qui: http://www.girogusto.de/de/kontakt/

Girogusto 2019

10-11 Novembre 2019
Castello di Britz
Alt-Britz 73 

12359 Berlino