Sei un produttore di liquori o altre bevande superalcoliche e vuoi esportare i tuoi prodotti in Germania?

Qui puoi trovare i dati sulle abitudini dei consumatori tedeschi e sulle importazioni dei superalcolici, di modo da capire meglio il tuo potenziale mercato. 

Iniziamo con un dato generico: la popolazione adulta tedesca ammonta a circa 66,2 milioni di persone.  È questo dunque il bacino di utenza con cui ti potrai confrontare. 

E ora entriamo nel dettaglio dei superalcoolici, con gli ultimi dati statistici. 

Nel 2017 la Germania ha prodotto ben 533 milioni di bottiglie di bevande spiritose, di cui 291 milioni sono state destinate all’export. 

Il volume delle importazioni dall’estero verso la Germania ammonta invece a 471 milioni,  per un’offerta complessiva sul mercato tedesco di 713 milioni di bottiglie di superalcolici.

Quanto esporta l'Italia in Germania?

Tra gli importatori europei l’Italia ha conquistato il secondo posto con una quota del 20,3 per cento.  

Inghilterra
29%
Italia
20.3%
Francia
13%
Grecia
9.9%

Qual è il consumo pro capite di superalcoolici in Germania?

  •  Sono 5, 4 i litri di bevande spiritose consumati all’anno pro capite in Germania.
  • Il consumo è rimasto stabile dal 2008 in avanti.
  • La tendenza però è in diminuzione se considerato il lungo periodo: nel 1980 il consumo pro capite di superalcoolici in Germania ammontava addirittura a 8 litri all’anno a testa. 

Ma che tipo di superalcoolici bevono i tedeschi nel dettaglio?

 A fare la parte del leone sono i liquori, con 1,69 litri pro capite. Segue la  Wodka con 1,11 litri  e poi le acquaviti con 0,83 litri.  Minore il consumo delle acquaviti di frutta , con 0,35 litri, e del Gin, con un consumo di 0,09. 

(I dati  qui riportati sono tutti relativi al 2017 – ultimo anno per cui sono disponibili le statistiche ufficiali – e sono resi pubblici dal Bundesamt für Statistik)

Il nostro consiglio

Il modo migliore per esportare i tuoi prodotti in Germania è farli conoscere attraverso una fiera che ti garantisca visibilità e i giusti contatti con i buyers più importanti. Per esempio puoi diventare espositore con Girogusto, la fiera B2B che porta il buongusto italiano in tavola in Germania. Puoi richiedere qui maggiori informazioni. 

I protagonisti:

I vitigni dell’Azienda Agricola Tenuta Viglione si estendono nel territorio incontaminato tra i comuni di Gioia del Colle e Santeramo in Colle, in provincia di Bari. Qui la famiglia Zullo, di origini contadine, ha iniziato nel lontano 1937 a coltivare la vite e ha tramandato quest’arte alle successive tre generazioni. Oggi, la terza generazione della famiglia Zullo, Giovanni, si occupa del processo di ammodernamento dell’antica masseria Viglione e conserva con fierezza i valori trasmessigli dai suoi stessi avi: la passione per il buon vino, l’amore per la propria terra ed un attaccamento nei confronti della famiglia e delle proprie origini.

Il territorio

L’azienda Agricola Tenuta Viglione si erge nel territorio della Murgia Barese, in una zona collinare la  cui particolare esposizione dei terreni favorisce la produzione di uve di qualità, autoctone, di primitivo di Gioia del Colle, Trebbiano e Malvasia. Attorno alla Tenuta si estende un territorio che per struttura ricorda un altopiano carsico congeniale alla produzione di vitigni esposti a un microclima caratterizzato dal giusto equilibrio di sole e vento.

Una scelta di vini

Tra i vini prodotti si ricorda il Nero di Troia – Puglia IGP: il suo colore rosso rubino, all’olfatto il profumo di mora, ciliegia sotto spirito e spezie, il punto di equilibrio tra sapidità e tannicità fanno del Nero di Troia un vino elegante e avvolgente.

Il Sellato di Puglia IGP prodotto da vitigni del tipo Primitivo, dal colore rosso rubino intenso, all’olfatto pulito, di buona intensità con morbidi tannini, dall’aroma ai frutti rossi ed humus con note di vincotto di fichi e di mandorla amara pugliese, è una specialità della Tenuta Viglione.

Il Primitivo, invece, di colore rosso rubino con riflessi violacei, si presenta di buona intensità, rivela al gusto note di ciliegia e prugna, al palato è pulito, secco e tannico, intenso e persistente.

Contatto

Tenuta Viglione

via Appia Antica,  Contrada Viglione.

Santeramo in Colle, Bari

Tel. +39 080.3022415

Fax +39 080.3023927

www.tenutaviglione.com

 

I protagonisti:

L’Azienda Castiadas fu fondata nel 1959 dall’Ente di riforma agraria della Sardegna supportato dai maggiori viticoltori della zona che nei territori del Sarrabus coltivavano vitigni per la produzione del celebre Cannonau che in questa parte della Sardegna si vanta della denominazione Capo Ferrato. Anticamente il territorio apparteneva al Giudicato di Cagliari e alle curatorie della Sardegna di Sarrabus, Colostrai e Gerrei.

Gli sforzi dei padri fondatori dell’azienda Castiadas si concentrarono verso le produzioni che per tipicità e tradizione meglio rappresentassero il territorio sarrabese. Tecnici e dirigenti dell’ente ampliarono poi quella che era in origine una piccola cantina, puntando alla produzione di vitigni con tecniche che ricordavano le antiche tradizioni tramandate di padre in figlio. Dopo alcuni decenni la cantina divenne indipendente, attuò nuove politiche che resero la produzione di pregio grazie anche a nuovi metodi e a processi innovativi.

Il territorio

Dai vitigni coltivati lungo il Sarrabus, subregione della Sardegna orientale, si producono vini dal carattere intenso. La chiave vincente di questo territorio tipico della macchia mediterranea è la presenza di un clima mite e  di una brezza marina che accarezza le viti durante tutto l’arco della loro maturazione.

Una scelta di vini

 

 

 

Il Cannonau Capo Ferrato Riserva è un vino a Denominazione di Origine Controllata ottenuto da uve Cannonau. Si presenta di colore rosso rubino intenso tendente al granato, dal profumo gradevole, speziato. Al palato è sapido, vellutato, robusto, persistente e giustamente tannico. Si apprezza la sua intensità soprattutto se accompagna carni arrosto, selvaggina e formaggi.





Il Capo Ferrato Rosato è un vino rosato ottenuto anch’esso da uve Cannonau. Di colore rosa brillante e dal profumo gradevole, al palato si presenta sapido, vellutato e asciutto. Accompagna, soprattutto, carni bianche e pesce.




Il Parolto è un vino di colore rosso rubino con riflessi tendenti al granato, profumo intenso, note speziate e sentori di rovere. Al palato si presenta corposo, robusto, armonico, giustamente tannico.  Se servito con assaggi di carni arrosto, cacciagione, carni rosse e formaggio, le sue qualità sono apprezzate pienamente.

Contatti

L’ Azienda è situata in località Olia Speciosa  09040 Castiadas (CA) Tel. (+39) 070 994 9004 e fax (+39) 070 994 9133 e-mail info@cantinacastiadas.com

I protagonisti:

I valori e la ricercatezza della produzione Costaripa sono stati tramandati dal lontano 1936 per tre generazioni. Il capostipite, Mattia Vezzola, si dedicò per primo alla viticoltura e trasmise la passione ai figli che a loro volta l’hanno trasmessa alla loro prole.

Il territorio

L’Azienda opera nella Valtenesi, sulla sponda del lago di Garda: una terra baciata dal sole, dal microclima singolare ed equilibrato. Le brezze mattutine e serali che interessano la Valtenesi rinfrescano e mantengono in equilibrio gli elementi naturali contribuendo ad un’eccellente produzione di uva.

Una scelta di vini

Il Campostarne è un vino metabolico per cui vale il motto “piacere della tavola e benessere fisico”.  Si tratta di un vino rosso, raro e prezioso, risultato di una lunga ricerca mirata a conciliare due esigenze fondamentali: quella di mantenere il naturale equilibrio di gusto e olfatto a favore dell’esaltazione del piacere e quella di comprovare le affermazioni di Christian Barnard che due bicchieri di vino rosso al giorno aiutano il nostro cuore a stare meglio.

Il Pievecroce, ricavato dai vitigni del Trebbiano di Lugana, è un vino dal colore paglierino con riflessi verdognoli tendente al giallo leggermente dorato con l’invecchiamento. Il profumo fragrante rivela note fruttate o agrumate. La struttura quasi croccante lo rende piacevole al bere. Ha una polpa succosa, fresca e persistente.

Il Rosa Mara proviene dai vitigni Groppello, Marzemino, Sangiovese, Barbera. Si tratta di un vino dal colore di rosa fiorita, quasi perla, caratteristico di una delicata vinificazione. All’olfatto è invitante, speziato. Dalla tessitura setosa e armonica, il Rosa Mara rilascia un retrogusto di mandorla amara.

Contatti

Costaripa di Mattia Vezzola

via della Costa n.1/A, Moniga del Garda – Brescia

Tel. +39 0365 502010 –

Fax +39 0365 502675

www.costaripa.it

I protagonisti:

Un viaggiatore appassionato di vini, con una lunga esperienza di commerci tra l’Italia e la Francia, nel 1988 decide di dedicarsi in prima persona alla produzione di vini grande qualità, riqualificando i vigneti di famiglia e acquistandone di nuovi. È così che Felice Salamini decide di ristrutturare la Cantina presso il Castello di Momeliano, in provincia di Piacenza. E vince la scommessa: negli anni Novanta arrivano i primi riconoscimenti e i primi prestigiosi premi. Oggi l’azienda, che lavora secondo i dettami dell’agricoltura biologica,  viene portata avanti dal figlio di Felice Salamini, Lucio.

Il territorio

50 Ettari di vigneti il cui cuore è la val Luretta, una valle incuneata tra il Piemonte e la Toscana, sulle prime propaggini dell’Appennino Piacentino; una terra ricca di microclimi e di vitigni autoctoni.

La particolarità

Le cantine Luretta sono consapevoli della centralità della qualità dell’uva e per questo seguono il sistema dell’agricoltura biologica. In particolare, lasciando la vite in uno stato di costante stress idrico che la costringe a risparmiare acqua nell’acino, ottengono un acino piccolo ed un grappolo spargolo per concentrare al meglio profumi e sapori.

Una scelta di vini




Principessa pas dosé

Uno spumante di uve chardonnay e pinot nero su terreno di marne calcaree,  Tra le note di degustazione spiccano il colore giallo paglierino. Al naso si presentano profumi intensi di lievito, crosta di pane e terziari balsamici di menta e eucalipto. Il gusto deciso è perfetto per l’abbinamento con aragosta, crostacei, carni bianche.





Boccadirosa

Vino Bianco D.O.C. colli piacentini, di uve malvasia. Il vino si presenta con un colore giallo paglierino, al naso sentori aromatici di fiori mediterranei  e al palato un gusto di frutta matura e mela gialla. Perfetto per l’abbinamento con risotti e tortelli di zucca, ideale per aperitivi, primi piatti e anche per interessanti abbinamenti di pesce.






Gutturnio superiore

Vino Rosso D.O.C. Colli piacentini, uve barbera e bonarda, su terreno di depositi alluvionali argillosi e marne. Il colore è un rosso intenso, al naso si presentano sentori di frutta matura e spezie, al palato è morbido con sentori di frutti rossi, l’abbinamento consigliato è quello con salumi e carni rosse

Contatti

Luretta s.r.l.

Castello di Momeliano 29010 Gazzola – Piacenza ITALY

Tel. +39 0523 971070 Fax. +39 0523 971 589

Email info@luretta.com

www.luretta.com

I protagonisti:

La casa vinicola D’Angelo, arrivata ormai con gli attuali titolari Erminia e Rocco D’Angelo alla quarta generazione, nasce agli inizi degli anni Venti. Dal 1971, con il conferimento della Denominazione di Origine Controllata all’Aglianico del Vulture, l’azienda comincia a lavorare le uve e a commercializzare le proprie etichette.

Territorio

La casa vinicola D’Angelo, arrivata ormai con gli attuali titolari Erminia e Rocco D’Angelo alla quarta generazione, nasce agli inizi degli anni Venti. Dal 1971, con il conferimento della Denominazione di Origine Controllata all’Aglianico del Vulture, l’azienda comincia a lavorare le uve e a commercializzare le proprie etichette.

La particolarità

La casa vinicola D’Angelo offre visite e degustazioni in cantina, con un pacchetto che comprende la visita alla cantina con le degustazioni, la visita ai vigneti, ma anche una curiosità in più: la visita al locale Museo del Brigantaggio.

Una scelta di vini




Spumante Aglianico, da un blend di 50% Aglianico del Vulture, 25% Merlot, 25% Primitivo, si presenta con un colore rosso rubino intenso e un bouquet altrettanto intenso, con note di ciliegia, mora e leggeri sentori speziati. Al palato è corposo, con decisi toni di frutta rossa.





Villa dei Pini, dal 100% di uve Malvaisa, viene affinato in serbatoi di acciaio fino all’epoca dell’imbottigliamento in primavera. Il colore è giallo, di media carica, con riflessi che tendono all’oro, e il bouquet si sviluppa in aromi di frutta matura di pera, mela e melone. Al gusto è morbido, rotondo, fruttato.

…Senza dimenticare poi l’Aglianico del Vulture, dal 100% di uve di  Aglianico del Vulture. Alla vista si presenta con un colore rubino che con l’invecchiamento si trasforma in granato. Al naso offre il profumo tipico del vitigno, ovvero un bouquet di frutti di bosco, mentre in bocca è asciutto, pieno, vivace di tannini. Può invecchiare fino a venti anni.

Contatti

Casa Vinicola D‘Angelo

Via Padre Pio 8

Rionero in Vulture 85028 (PZ)

Tel. : +39 0972721517

Fax : +39 0972723495

dangelowine@tiscali.it

info@dangelowine.com

I protagonisti

Tutto comincia con una scommessa: Severino Lorenzon acquista negli anni Cinquanta un terreno vicino al fiume Isonzo e fonda una piccola cantina, che viene trasformata nel 1974 dal figlio di Severino, Enzo, in una vera e propria azienda, di cui Enzo diventa presidente. Ora l’azienda di famiglia è arrivata a produrre annualmente cinquecentomila bottiglie, esportate in ventiquattro paesi.

Territorio e Cantine

Novanta ettari di vigneti nella zona “DOC Isonzo”, coltivati tra l’altro con uve Pinot Bianco, Friulano, Malvasia e  Traminer Aromatico. Per la vinificazione i Feudi di Romans puntano in particolare sull’uso del legno: barrique, botti grandi e tonneaux.

La novità

Nel 2020 è prevista la prima vendemmia biologica: nel maggio 2018 sono stati impiantati due nuovi ettari destinati alla produzione senza pesticidi. “Si tratta di Soreli, Sauvignon Kretos e Sauvignon Rytos.” – spiega Enzo Lorenzon – “Grazie a queste varietà di vite, si potranno ottenere vini di qualità con un’attenzione maggiore alla tutela dell’equilibrio naturale del vigneto“.

Una scelta di vini




Alfiere Rosso D.O.C. Friuli Isonzo,  100% di uve Merlot. Questo vino matura in barrique di rovere francese per 12 mesi prima affinarsi in bottiglia. Ne risulta un vino di colore rosso rubino carico, con un profumo dalle note intense di frutta rossa matura e un sapore persistente e pieno.  



Ribolla Gialla, vino spumante brut dal 100% di uve Ribolla Gialla, ha un colore giallo paglierino, perlage finissimo e persistente. Al naso si presenta con un bouquet complesso e fruttato, così come è fruttato e duraturo al palato. Si abbina perfettamente con antipasti, piatti di pesce e crostacei.




Traminer Aromatico, 100% di uve Traminer Aromatico, è un vino dal colore giallo paglierino e un profumo intenso e complesso. Al palato si rivela molto pieno, con una leggera sapidità e un retrogusto floreale e fruttato. È ottimo da gustare come aperitivo o abbinato a primi piatti saporiti.

Contatti



Azienda Agricola Lorenzon s.r.l.

Via Ca‘ del bosco n. 16, Loc. Pieris

34075 San Canzian d’Isonzo (Gorizia)

info@feudidiromans.it

Oggi sempre piú aziende ci contattano per essere rappresentate in Germania, uno dei mercati piú ambiti del momento.

I motivi per scegliere di esposrtare vino italiano in Germania sono chiaramente diversi.

  • In primo luogo la Germania é geograficamente molto vicina all´Italia e, facendo parte della comunitá europea, risulta una meta commerciale molto piú abbordabile di altri mercati esteri. Questo é assolutamente un punto importante che semplifica l´implementazione di attivitá di export anche ad aziende alle prime esperienze con la vendita fuori dal territorio italiano.

 

  • In secondo luogo, la Germania risulta essere una delle nazioni che piú apprezza i prodotti enogastronomici del Bel Paese. I tedeschi amano l´Italia come meta turistica e cercano, al loro rientro a casa, di ritrovare i sapori che hanno conosciuto durante le loro vacanze e i loro viaggi. Questo fattore emozionale ci ha permesso di esportare le nostre eccellenze creando un legame indissolubile con tutte le politiche legate al turismo.

 

  • Un altro dato certo é che la Germania é di fatto tra i principali importatori di prodotti enogastronomici italiani. Questo fenomeno non é nuovo e fa si che il mercato sia giá maturo e pronto a recepire il made in Italy con grande interesse ma anche grande competenza.

 

Mi sono infatti spesso ritrovato a parlare con produttori che pensavano che a Berlino, cittá in cui vivo e lavoro, potesse essere un´idea “innovativa” importare la mozzarella!!!

Per poi scoprire non solo che ci sono decine di importatori che da anni importano mozzarella di Bufala, burratine e specialitá sempre piú selezionate; ma che addirittura esistono produttori italiani che hanno spostato la produzione di mozzarella proprio qui, nel Brandeburgo e servono gran parte della ristorazione italiana di zona.

Insomma, importare in Germania é certamente un´opportunitá importante ma la concorrenza é giá molta, il mercato ricco di offerte e non é per niente facile farsi strada tra le mille opzioni possibili per il buyer tedesco.

Il primo consiglio che quindi mi sento di dare a chi si avvicini per la prima volta all´attivitá di esportazione di vini e prodotti alimentari in Germania é quello di progettare bene le proprie strategie di vendita e non lanciarsi in modo improvvisato.

É fondamentale tenere in considerazione tutti gli aspetti, dalla promozione alla rete vendita, dallo studio del proprio mercato di riferimento alla conoscenza della concorrenza giá attiva. Inoltre suggerisco sempre di dotarsi di professionisti che operino il loco e non credere che si possano realizzare vendite interessanti e continuative seguendo il tutto dall´italia e pianificando un viaggio ogni tanto per provare a prendere nuovi contatti. Il lavoro di vendita dalle nostre parti non é molto diverso da quello che le aziende fanno da sempre nel proprio territorio e richiedono un impegno simile se non superiore.

Un bravo consulente, in una fase di valutazione di un nuovo progetto di esportazione, puó fare al caso vostro. In italia ce ne sono tanti, noi abbiamo avuto degli ottimi riscontri con lo staff di comunikafood, che da anni si occupa di food italiano e dei diversi aspetti della vendita su piú canali. Non escluderei nemmeno l´ipotesi di individuare export manager da inserire nel proprio organico e cominciare un percorso ancora piú strutturato. Le aziende piú piccole possono trovare delle ottime risorse tra tantissimi giovani laureati che se pur mancando di esperienza hanno l´energia e l´entusiasmo di chi deve farsi strada nel mondo del lavoro.

Le considerazioni da fare sono in ogni caso tantissime e non possono essere contenute in un unico post. Realizzeremo presto sul nostro sito una serie di articoli piú specifici su diversi argomenti legati all´esportazione di vini e alimentari in Germania. Se ci sono argomenti particolari e domande piú specifiche potete postarle nei commenti.

Non perdiamoci di vista!