Girogusto | Le distillerie Nastro D’Oro e il limoncello di Sorrento
16234
post-template-default,single,single-post,postid-16234,single-format-standard,ajax_fade,page_not_loaded,,qode-title-hidden,columns-4,qode-theme-ver-10.0,wpb-js-composer js-comp-ver-4.12,vc_responsive

Le distillerie Nastro D’Oro e il limoncello di Sorrento

I colori e i sapori della penisola sorrentina rimandano tutti ad un grandissimo agrume, il limone.

La fama dei limoni di Sorrento, base di numerosissime ricette e liquori non si ferma certo all’interno dei confini regionali e nazionali.

Il limoncello rappresenta un’altra importante tradizione italiana, una tradizione che non coinvolge solamente l’atto della produzione di questo liquore, ma anche la convivialità che ad esso si lega, altro elemento di cui la storia e la cultura italiana sono pregne.

Per questo motivo abbiamo deciso di parlare delle distillerie Nastro D’Oro, della loro produzione di liquori e della storia del limoncello.

Anche in questo caso ci siamo rivolti direttamente al titolare delle distillerie, Eduardo Fiorillo, il quale ha risposto ad alcune domande raccontandoci la storia della sua azienda che è attiva nel settore dal 1996.

Le distillerie, ci racconta, sono profondamente legate al territorio della penisola sorrentina, più precisamente il comune di Massa Lubrense. La frazione di Termini, dove si trovano le distillerie fu così denominata per la sua collocazione alle estremità della penisola. È immersa nella mitologica terra delle sirene, toccata da Ulisse durante il suo viaggio di ritorno in patria; Termini è diventata una tappa obbligatoria per I turisti amanti della natura e dei paesaggi incontaminati.

Il panorama che si scorge dalle distillerie è mozzafiato, non ci sorprende quindi che il nome dell’azienda sia proprio Nastro D’Oro che, come ci racconta Eduardo è tuttora il nome con cui veniva e viene chiamata la strada che porta a Sorrento da Punta Campanella, alla fine di questa strada panoramica che costeggia il mare di Capri si trovano proprio le distillerie.

Un fine pasto italiano viene spesso legato al limoncello, sia esso fatto in casa o acquistato, ma la storia di questo liquore ci riconduce a epoche molto lontane. Con Eduardo parliamo proprio della storia del limoncello, un’antica ricetta romana creata sulle coste del golfo di Napoli, dove l’abbondanza di limoni ha consentito la creazione di moltissime prelibatezze che sono entrate a far parte della tradizione culinaria italiana. I patrizi romani che soggiornavano tra Sorrento e Capri venivano infatti dissetati da un’infusione idro-alcolica di bucce di limoni provenienti da quelle zone.

Da allora il limoncello ha fatto molta strada fino ad arrivare ad essere conosciuto in tutto il mondo come uno dei liquori italiani più noti e apprezzati. Ma come riconoscere il vero limoncello da quello preparato con l’impiego di aromi?

Eduardo Fiorillo ci spiega che il limoncello originale deve avere determinate caratteristiche, alle quali tutti dovremmo fare attenzione nel momento dell’acquisto e, perché no, della preparazione.

Il limoncello non deve quindi contenere aromi, siano essi naturali o meno, l’ingrediente principale deve essere il limone della costa di Sorrento e Amalfi, dove il liquore deve necessariamente essere stato imbottigliato. Inoltre, il vero limoncello non deve avere una percentuale alcolica superiore al 28%.

Con queste semplici direttive dovrebbe risultare più facile non solo gustare un prodotto autentico e qualitativamente valido, ma anche tutelare I produttori locali di questo gioiello italiano.

Agenzia Per acquisto del limoncello Nasto d´Oro in Germania:
Adriano Vinci > tel. (+49) 172 8247392
Fabio Esposito > tel. (+49) 176 57507081

Per saperne di più:
Distillerie Nastro D’Oro Srl
Via del rione sirignano 6
80122 Napoli
www.nastrodoro.com
info@nastrodoro.com