I consumatori tedeschi scelgono sempre più spesso vini locali. E bevono più volentieri i bianchi dei rossi. Con una new entry: il rosé, sempre più amato in Germania.

Come cambiano i gusti dei tedeschi in fatto di vino?

Fino agli anni Novanta sono stati i vini bianchi a essere i protagonisti delle scelte dei consumatori in Germania. Dopo un quarto di secolo di incontrastato dominio, a partire dagli anni Novanta, vini rossi di facile beva provenienti da Italia, Spagna e Francia hanno conquistato i gusti dei tedeschi e invertito la tendenza.

Ora si registra un nuovo cambiamento: sono di nuovo i vini bianchi a essere i più cercati. Ben  il 45% dei vini consumati nel 2017 appartiene infatti a questa categoria, con due punti percentuali in più rispetto al 2016 – e il trend è in aumento.  

Come mai? Probabilmente per la sempre maggiore voglia di alimentarsi in modo sano, suggerisce in un intervento alla fiera ProWein Monika Reule, del Deutsche Weininstitut: i vini bianchi sono infatti solitamente più leggeri di quelli rossi, hanno un contenuto di alcool minore (tra il 9 e il 12,5 % contro il 12-14% dei rossi) e sono quindi maggiormente adatti a chi fa attenzione alle calorie.

Bianco, rosso... rosè.

Si riconferma poi l’interesse del mercato tedesco  per i vini rosati.

  “Mentre i tedeschi comprano generalmente meno rossi e bianchi, il rosé in questo momento fa tendenza ed è sempre più amato dai consumatori”, spiega al settimanale di economia Wirtschaftswoche Kai-Jürgen Klatt, esperto del settore vinicolo dell’istituto di ricerche di mercato Nielsen.  

Complice probabilmente anche l’ingente investimento dei viticoltori del sud della Francia per promuovere anche in Germania il loro rosé, i vini hanno ormai una stabile fetta del mercato, assestandosi sul 10% del consumo totale di vino dei tedeschi, tanto che la Germania è diventata il terzo consumatore mondiale di vini rosé.

I vini prodotti in Germania dominano il mercato

Ma la parte del leone tra le preferenze dei consumatori tedeschi continuano a farlo i vini autoctoni, che dominano il mercato interno con il 51% del fatturato del settore vino.

 I vini italiani si posizionano al secondo posto, ma a grande distanza, con il 16%, seguiti dalla Francia con il 12% e dalla Spagna con l’otto per cento. 

Tra vini tedeschi la fetta più ampia del mercato appartiene naturalmente ai bianchi.  Riesling, Müller Thurgau e il Grauburgunder sono i grappoli più coltivati tra le qualità di uva per i vini bianchi in Germania, tra i rossi invece le prime tre posizioni se le aggiudicano le varietà Spätburgunder, Dornfelder e Portugieser.

 Il buono stato di salute dei vini tedeschi è confermato anche dalla crescita delle esportazioni, +7% nel 2017, con esportazioni per 308 milioni di Euro in 124 paesi, primo tra tutti il Regno Unito.

 E la tendenza che vede i tedeschi preferire i vini locali viene confermata anche al ristorante, secondo un’indagine della società Nomisma : su un campione di 200 ristoranti, la maggioranza dei quali di fascia medio alta, il 34% dei ristoratori sceglie vini di origine tedesca.

I passi giusti per esportare vino in Germania

In un mercato come quello tedesco, che, come abbiamo appena visto continua ad amare il vino italiano, ma nello stesso tempo segnala una crescita delle preferenze per i local wine, è necessario sempre di più  far conoscere agli importatori, grossisti e ristoratori tedeschi i propri prodotti attraverso canali scelti con attenzione che sappiano mettere in rilievo il brand dell’azienda e convincere i compratori della qualità del prodotto.

Per esempio attraverso una fiera specializzata in grado di garantire la presenza di buyers qualificati, in una cornice che metta in risalto nel modo migliore i brand delle aziende, le particolarità dei vini e la loro storia. Come è il caso di Girogusto, la fiera B2B della gastronomia italiana in Germania, in cui gli organizzatori mettono a disposizione degli espositori la loro pluriennale esperienza sul mercato tedesco dei vini e degli alimentari e un’assistenza personalizzata. La prossima edizione di Girogusto è prevista per il 10-11 novembre, qui potete richiedere maggiori informazioni. 

 

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